Universo parallelo

L'alternativa della mente alla realtà
venerdì, 21 settembre 2007

Il delicato equilibrio del volersi bene

I telegiornali ci propongono quotidianamente le ultime notizie riguardo a ciò che accade sul pianeta di cui noi tutti siamo inquilini.
Nella maggior parte dei casi trionfa purtroppo la cronaca nera, che mette in luce aspetti abietti e talvolta inimmaginabili della personalità umana, in altri – ahimé pochi – viene concesso spazio a quelle notizie che classifichiamo come “buone”, quelle capaci anche di strapparci un sorriso o un attimo di commozione.
Nell’era della tecnologia e della realtà virtuale ogni tanto i mass-media si occupano anche dei rapporti reali, quelli che si instaurano tra persone fatte di carne ed ossa, ed ecco fare la loro comparsa qua e là pseudo-sermoni psicologici sulle dinamiche di coppia e su trovate più o meno eccentriche destinate pare a modernizzare i sentimenti, opera che tende piuttosto a svilirli e ad impoverirli.
Cosa significa questo giro di parole? Mi spiego meglio, e mi servirò di un esempio che reputo ad hoc.
Di recente proprio un servizio andato in onda durante l’edizione di un seguito telegiornale nazionale presentava una proposta lanciata negli Stati Uniti: il matrimonio a tempo. Ovvero, due persone decidono di convolare a nozze stabilendo un limite temporale per la vita coniugale, ad esempio sette anni. Alla scadenza di questo termine, in estrema sintesi, se si vorrà continuare il cammino insieme si potrà rinnovare questa sorta di patto, altrimenti – per usare un’espressione colloquiale – amici come prima.
Un sistema insomma che ha molto poco a che vedere con la concezione del matrimonio inteso come un impegno reciproco.
Ora, chi scrive non ha la qualifica né la competenza di uno psicologo o di un esperto della materia, però concedetemi il lusso e la libertà di una piccola riflessione personale sul tema.
L’amore, strano a credersi di questi tempi, non è un contratto da siglare con più o meno clausole ma un sentimento da coltivare che si basa sul difficile equilibrio dell’affetto reciproco.
Con il passare del tempo si sta radicando la credenza diffusa e negativa che desiderare il bene di una persona cara abbia sempre un secondo fine, uno scopo, che non possa essere un comportamento disinteressato. Addirittura si viene osservati con sospetto.
Un sentimento come l’amore invece, nella sua accezione migliore, dovrebbe fare proprio sì che ci si senta felici ed appagati di aver fatto qualcosa per chi ci sta accanto, rendendo noi stessi in qualche maniera più sereni.
E, badate, non si tratta di qualunquismo o retorica spicciola, ma di una constatazione che trova fondamento nel fatto che la nostra società continua a progredire in maniera sempre più individualista, senza che ci si curi quasi più dei bisogni altrui.
In un rapporto come può essere quello di coppia, un legame si instaura non tra oggetti ma tra esseri animati dotati di un dono che la tecnologia non è ancora riuscita a replicare artificialmente: la sensibilità.
Certo, renderci disponibili ad accogliere un sentimento e viverlo con responsabilità è un rischio, ma si tratta di un rischio che vale la pena correre, affrontandolo con rispetto, comprensione e pazienza.
Il rispetto ci consente di difendere e non violare i valori dell’altro, la comprensione ci dovrebbe aiutare ad essere di esempio prima di pretendere qualcosa, la pazienza poi è quella che rende davvero duraturo nel tempo un legame, qualunque esso sia. Ed è quella che più fa difetto in ognuno di noi.
Ci si dimentica troppo spesso infatti che è facile essere presenti in situazioni gioiose, se vogliamo più leggere o di disimpegno, ma molto più difficile saper mettersi a disposizione e soprattutto in ascolto di chi al nostro fianco si trova in difficoltà, e per ascolto non intendo solamente il tendere l’ orecchio ma anche il saper leggere uno sguardo.
Insomma, sono ben lontano dal detenere in un pugno la verità, ma l’idea di un “matrimonio a tempo” e di suoi ipotetici derivati mi sembra una forma di amore a messo servizio, un surrogato di un impegno ben più grande a cui si dovrebbe andare incontro consapevolmente.
D’altronde, checché se ne dica, sarebbe riduttivo definire il cuore umano un muscolo: diciamo piuttosto che anche attraverso quello più restio scorrono i nostri pensieri, e questo è l’aspetto che lo rende prezioso. Ma per questo, vulnerabile.

                         Acarlog

postato da Acarlog alle ore 00:30 | link | commenti (1)
categorie: attualità, io la penso così
venerdì, 21 settembre 2007

Blog-scuse

Gentili amici ed amiche, mi scuso per la lunga inattività che ha reso polveroso "Universo Parallelo" subito dopo il recente restyling grafico.

Diciamo che le mie energie sono state e sono concentrate sull'altro blog generalista ospitato da Splinder, La Pulce, di cui mi occupo con l'amico Bruno.

In doveroso segno di rispetto nei confronti di chi ancora mi onora della sua presenza su queste pagine, e colto da un altrettanto doveroso rimorso serale per questa mia trascurata creatura, successivamente alle mie scuse, in un nuovo post, pubblico una riflessione che ho appena terminato di scrivere a proposito di un tema dibattuto e delicatissimo.

               Il vostro   Andrea "Acarlog"

postato da Acarlog alle ore 00:29 | link | commenti
categorie: blogosfera
sabato, 21 luglio 2007

Il confine tra legge e buon senso

La vicenda ha inizio quando un ragazzo che frequenta una scuola media nel centro di Palermo, un giorno ha pensato di impedire l'accesso al bagno riservato ai maschi ad un suo compagno additandolo come femminuccia, come gay.

L'insegnante di Lettere, a seguito di questo comportamento, ha ritenuto di punire e sanzionare l'alunno facendogli scrivere per cento volte alla lavagna la frase "sono un deficiente", per fare sì che questi prendesse coscienza della sua sciocca azione ed evitasse per il futuro comportamenti discriminatori di qualsivoglia natura. I genitori dello studente però, ritenendo umiliante il provvedimento inflitto dalla docente, hanno ritenuto di sporgere denuncia nei suoi confronti e l'episodio ha avuto un risvolto giuridico che è balzato all'attenzione degli organi di informazione. Il Pubblico Ministero, sostenendo la tesi della sproporzione tra metodo di correzione e comportamento sanzionabile, ha richiesto la condanna dell'insegnante a due mesi di reclusione.

Fortunatamente, e credo che tale avverbio sia opportuno, il giudice per le indagini preliminari dopo aver valutato attentamente la situazione aveva emesso una dettagliata sentenza di assoluzione che, a nostro avviso, poneva lo strumento del diritto al servizio del buon senso.

Se la vicenda si fosse conclusa in questa maniera, probabilmente avrebbe scontentato alcuni soggetti ma avrebbe però dimostrato che la lex originaria dell'Antica Roma è uguale per tutti e talvolta funziona, se si vuole realmente che la scuola possa ancora essere il luogo in cui formare giovani individui insegnando loro basilari norme di convivenza civile.

Quanto purtroppo sta invece accadendo, ed a cui in qualche maniera è assolutamente necessario porre rimedio, è il rifiuto che gli studenti dimostrano verso una figura autoritaria che si prefigga di insegnare loro i principi della disciplina e del rispetto. Senza contare poi, che le famiglie sembrano essere sempre meno collaborative e partecipi al processo educativo dei ragazzi ed ai suggerimenti dati loro dai docenti.

Elementi, questi ultimi, di cui ha ritenuto di non tenere conto il P.M., che ha presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione, sostentendo ancora la tesi dell'abuso di metodo di correzione.

Ciò nonostante, siamo a nostra volta convinti che se all'interno di questo fatto di cronaca si voglia individuare una "vittima", questa decisamente non sia lo studente che si è fregiato di rivolgersi ad un compagno in termini gratuitamente dispregiativi per il semplice gusto dello scherno. Se l'insegnante avesse taciuto, valutando l'episodio come di poco conto, questo sì sarebbe stato grave, poichè comportamenti antisociali di rilevanza maggiore possono nascere proprio da altri trascurati a tempo debito.

Per fare sì che il cittadino si senta davvero tutelato e parte attiva nella società di cui fa parte occorre avere sempre presente il sottile confine che si colloca tra due elementi chiave, la legge ed il buon senso.

E, a pensarci bene, solamente dalla loro reale compenetrazione prende forma l'unico significato davvero pieno della giustizia.

          Andrea

postato da Acarlog alle ore 15:51 | link | commenti
categorie: attualità, io la penso così
mercoledì, 30 maggio 2007

Almeno fosse un "reality"...

postato da Acarlog alle ore 13:11 | link | commenti
categorie: attualità
domenica, 27 maggio 2007

Doppietta Mc Laren sul circuito di Monaco

 

L'insidioso circuito cittadino di Montecarlo ha emesso oggi il suo verdetto: a salutare per primo la bandiera a scacchi è stato lo spagnolo Alonso su Mc Laren, precedendo il compagno di squadra Hamilton e la Ferrari di Felipe Massa.

Il finlandese Raikkonen, alla guida dell'altra rossa della scuderia di Maranello ha cercato di limitare i danni dopo l'errore commesso durante le qualifiche che lo ha costretto alla quindicesima posizione sulla griglia di partenzae, ed ha concluso all'ottavo posto.

Un dominio delle frecce d'argento mai in discussione: Alonso scatta deciso alla partenza seguito dal giovane e talentuoso Hamilton, che con una precisa manovra chiude di fatto la porta a un eventuale sorpasso di Massa. Il ferrarista per l'intera durata della gara non è riuscito a reggere il ritmo indiavolato imposto dalle Mc Laren, ma alla fine ha raccolto punti preziosi in ottica mondiale ed un risultato comunque apprezzabile sull'insidioso tracciato del Principato.

Da sottolineare la quarta piazza ottenuta da Giancarlo Fisichella su Renault e il quinto posto di Robert Kubica, driver polacco in forza alla bmw che ha confermato anche in questa occasione di saper giocare le proprie carte.

                 Acarlog

postato da Acarlog alle ore 23:09 | link | commenti
categorie: sport
giovedì, 19 aprile 2007

La forza di un sentimento autentico

Riporto di seguito un articolo tratto dall'edizione odierna del Secolo XIX che mi ha davvero commosso. Eh sì, mi commuove nell'era dei sentimenti usa e getta, dell'opportunismo sempre più frequente, dei falsi miti, leggere una storia che purtroppo non ha lieto fine ma parla di un amore autentico, radicato, di un inspiegabile caso del destino che ha visto due persone innamorate l'una dell'altra al punto da essere distolte insieme, come hanno vissuto, dalla loro permanenza terrena.

           Andrea

 

(Il Secolo XIX)

Sposati da 54 anni: lui muore, lei subito dopo

Enrica ha accompagnato all'ospedale il suo Carlo, 84 anni. È morta quando il figlio le ha detto che non c'era più nulla da fare

GENOVA. Lui, venerdì scorso, sentiva la testa scoppiare e per chiedere aiuto aveva pronunciato la frase di sempre, sicuro che lei sarebbe stata lì: «Enrica mi sento male», ha detto camminando verso la cucina che dividevano da 54 anni, consapevole che bastavano uno sguardo, un cenno, la loro intesa insomma. E lei lo ha accudito come sempre, facendo in modo che un'ambulanza accompagnasse Carlo al pronto soccorso, convinta che ce l'avrebbero fatta ancora una volta. Enrica si è fermata soltanto quando ha capito che il marito, stremato da cinque giorni di ricovero, l'aveva lasciata un istante prima, e si è accasciata all'ingresso del reparto tra le braccia del figlio che le aveva appena detto la verità: «Papà se n'è andato, mamma, stai calma».
Un amore lungo più di mezzo secolo ha emozionato un ospedale intero, e un quartiere, e tutte le persone che stanno scoprendo questa storia a Genova. Perché Carlo Ganapini, un ex infermiere di 84 anni, e la moglie Enrica Moini, di 73, sono morti l'altro ieri nello stesso giorno e praticamente alla stessa ora.
«Spesso - racconta adesso don Luciano Divona, il parroco che stamattina celebrerà i funerali - le coppie appena sposate mi dicono che il loro sogno è quello di spegnersi insieme, per non soffrire l'uno la mancanza dell'altro. E noi abbiamo assistito all'epilogo di due vite vissute semplicemente all'unisono».
Il figlio Andrea parla sempre sottovoce, garbato nonostante lo choc. «Si amavano, lo hanno fatto per una vita consapevoli d'aver creato una famiglia forte. È giusto raccontarlo, parlarne, vorremmo soltanto fossero salvaguardate la delicatezza e l'attenzione che hanno segnato il loro rapporto».
Martedì Carlo era stato male dal mattino e Enrica deve aver sentito qualcosa, sembrava un po' agitata: perciò aveva chiesto di rimanere durante la notte in corsia accanto al suo uomo e non c'era stato verso di farla desistere: «Sto bene, ce la faccio se sono vicino a lui».

MATTEO INDICE

postato da Acarlog alle ore 22:23 | link | commenti (1)
categorie: attualità, io la penso così
sabato, 07 aprile 2007

Buona pasqua!

Auguri a tutti voi per una Pasqua serena! Che sia un'occasione per stare con le persone che si amano e per recuperare le energie spese ogni giorno.

Con amicizia

           Andrea "Acarlog"

postato da Acarlog alle ore 16:19 | link | commenti
categorie: blogosfera
martedì, 03 aprile 2007

L'uomo che ha cambiato la storia

(Wadowice, Cracovia 1920 - + Città del Vaticano, 2 Aprile 2005)



Il 2 Aprile del 2005 è scomparso un uomo che ha saputo davvero cambiare la storia, e che è stato in grado di trascinare in maniera impetuosa milioni di coscienze.

Sono trascorsi già due anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II, eppure tutti avvertiamo ancora la sua presenza mentre tornano alla mente le immagini della sua malattia e della sua sofferenza, vissuta con straordinaria e autentica fede sino al momento che il portavoce vaticano Navarro Valls ha definito, nella conferenza stampa emotivamente più difficile, "il ritorno alla casa del padre".

Credenti e non, di fronte a questo gigante della Chiesa hanno pregato, sono rimasti in silenzio, hanno riflettuto.

Questo breve ricordo è dedicato a Karol Woityla, figlio della Polonia, unitamente al grazie che gli dobbiamo per ciò che ha fatto durante la sua missione terrena.

                     Andrea

postato da Acarlog alle ore 22:50 | link | commenti (1)
categorie: attualità, pagine della memoria
sabato, 31 marzo 2007

Vallettopoli o...una nuova "Isola dei famosi"?

(tratta da Affari Italiani)

Dedicata a chi sentiva la mancanza dell' "Isola dei famosi"...per fortuna (?) ci ha pensato la procura di Potenza a lenire le sofferenze di chi aveva nostalgia del noto programma di Rai Due e dei suoi vips, riunendone un gran numero in un "reality" particolare che promette ancora, credo, vari colpi di scena.

            Acarlog

postato da Acarlog alle ore 22:37 | link | commenti
categorie: costume, attualità
domenica, 04 marzo 2007

57° Festival di Sanremo: vince Simone Cristicchi, la canzone non è più canzonetta

(foto www.corriere.it)

Si chiude l'edizione 2007 del Festival della canzone italiana (il dodicesimo targato baudo) con la vittoria di uno dei favoriti, Simone Cristicchi, con il brano "Ti regalerò una rosa".

A vincere la kermesse sanremese è un brano impegnativo che tratta un tema delicato quale quello dei pazienti affetti da malattia mentale, ma è quest'edizione nel suo complesso che ha visto la virata della canzone nazional-popolare verso testi che attingono direttamente dal sociale.

Qui di seguito pubblichiamo la classifica ufficiale del 57° Festival della canzone italiana, traghettato sino alla quinta ed ultima serata da un Baudo che sul palco dell'Ariston sembra ringiovanire e da una spontanea Michelle Hunziker la cui crescita è avvenuta giorno dopo giorno.

               Andrea "Acarlog"

04 marzo 2007 ore 01.14
La classifica dei campioni

 

  1. Simone Cristicchi
  2. Al Bano
  3. Piero Mazzocchetti
  4. Daniele Silvestri
  5. Mango
  6. Paolo Meneguzzi
  7. Tosca
  8. Francesco con Roby Facchinetti
  9. Zero Assoluto
  10. Antonella Ruggiero

Gli altri 10 campioni si classificano a pari merito

 

Per rivedere l'esibizione di Simone Cristicchi in streaming video di alta qualità consiglio di cliccare sul link diretto: http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiUno-Sanremo2007%5E19700,00.html

postato da Acarlog alle ore 01:54 | link | commenti
categorie: festival di sanremo
martedì, 27 febbraio 2007

12 volte Baudo. Si apre la 57° edizione del festival di Sanremo

Ha preso il via la 57° edizione del Festival di Sanremo che vede al timone per la dodicesima volta un sempre professionale Pippo Baudo affiancato per l'occasione da un'emozionata Michelle Hunziker che, per il debutto sul palco dell'Ariston, ha scelto un abito dai riflessi dorati con tanto di enorme papillon -anch'esso color oro- a ricadere morbidamente sulle spalle, particolare sfruttato dalla poliedrica soubrette svizzera per una rapida gag con il suo pigmalione.

Un'inizio per la verità sottotono con la Hunziker che interpreta "E ci sei",il brano che ha lanciato proprio a Sanremo il suo ex-marito Eros ramazzotti, e poi via alle canzoni in gara. L'onore e l'onere di rompere il ghiaccio spetta agli "Zero assoluto" con un pezzo dall'impronta melodica che trova giusta collocazione in quella che tradizionalmente è la cornice sanremese. Tra le novità introdotte quest'anno la possibilità di scaricare direttamente sul cellulare il refrain del brano preferito e le classifiche di gradimento tenute segrete sino all'ultima serata, oltre alla presentazione dei big e e dei giovani che si esibiranno nella seconda serata attraverso brevi videoclip stile mtv a cui i giovani sono abituati, un'idea tutto sommato semplice che può contribuire a rendere la kermesse canora meno ingessata. Una soluzione ripresa anche nella suggestiva scenografia allestita da Gaetano castelli: durante le esibizioni dei cantanti, si alternano sequenze video di alcuni secondi a giochi di luce d'effetto.

Merita un'annotazione il logo del Festival di Sanremo 2007, targato Lele Luzzati. La firma prestigiosa dell'artista ligure recentemente scomparso si sposa con la vetrina più importante per la musica leggera italiana.

                  Andrea

postato da Acarlog alle ore 23:56 | link | commenti
categorie: festival di sanremo
giovedì, 15 febbraio 2007

M'illumino di meno 2007

Vi segnalo un'interessante iniziativa per il risparmio energetico (ma più che altro per ricordarci che siamo tutti inquilini di uno stesso pianeta) promossa dal seguito programma Radiofonico "Caterpillar" in onda su Radio Due (http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/index.cfm). Come dire: goccia dopo goccia, forse si fa davvero il mare!

         Andrea

Per il terzo anno consecutivo Caterpillar lancia per il 16 febbraio 2007 M’illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico, quest’anno diventata internazionale.
Dopo il successo delle passate edizioni Massimo Cirri e Filippo Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta.

L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18.

Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all’opinione pubblica come un altro utilizzo dell’energia sia possibile.

In particolare, moltissimi ristoranti organizzeranno cene a lume di candela, mentre le amministrazioni locali forniranno il colpo d’occhio più spettacolare all’iniziativa effettuando spegnimenti simbolici delle grandi piazze italiane e dei monumenti più importanti (negli anni scorsi ad esempio l’Arena di Verona, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, le piazze di Catania, Bari, Bologna, Palermo e tante altre).

Sul bottone Chi ha aderito qui a lato sono segnalate le iniziative più interessanti, come esempi che possono essere riprodotti da altri.

Nelle due precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno si risparmiò, nella sola ora e mezza di durata della trasmissione, l’equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l’Umbria.

La campagna di M'illumino di meno inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 16 febbraio (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto). Caterpillar racconterà giorno per giorno le iniziative più originali, la preparazione delle piazze e dei comuni in Italia e all’estero, le idee più innovative di chi propone soluzioni per abbattere il grafico dei consumi energetici.

Quest’anno l’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole.

postato da Acarlog alle ore 22:09 | link | commenti
categorie: varie, curiosità

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Utente: Acarlog
Nome: Andrea
Quando le parole riescono a strappare un sorriso, a far scendere una lacrima o semplicemente a farci riflettere, è allora che abbiamo raggiunto il nostro scopo.

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